Dall’avvocato Piscitelli l’appello a guardarci intorno, a parlare, “guardiamoci intorno, non siete spioni, state salvando una vita…” a scuola, in famiglia, nelle nostre comunità “la violenza va combattuta con l’informazione e la formazione”. Dobbiamo essere pronti ad intercettare le richieste di aiuto ciascuno nel proprio ruolo “gli adolescenti non credono che possiamo aiutarli,non hanno fiducia e hanno tanta sofferenza dentro”.
Attenzione ci dice l’avvocato, non ci sono zone felici, “il bullismo tra i nostri ragazzi è un problema enorme ovunque”. Il branco tira fuori il peggio di se ed è peggiore della criminalità generica perché il comportamento è fuori da ogni regola sociale e criminale. “Nessuno oserà tirarsi indietro per non rischiare una brutta figura”. Si aderisce al branco e si perde la propria personalità, sottolinea la dottoressa Sesti, si riuniranno con tutte quelle personalità con cui si rispecchiano, con cui hanno cose in comune. Nel branco si arriva da famiglie violente, da traumi subiti e non elaborati, da lutti, separazioni. I ragazzi si riconosceranno e faranno gruppo in maniera disfunzionale perdendo ogni tipo di pensiero autonomo e di individualità. Per orientarsi nella vita dobbiamo usare la bussola dei valori, questi ragazzi, ci dice la dottoressa Sesti, “nel branco hanno perso i valori non riconoscendo più ciò che è giusto e ciò che è sbagliato”, si ha paura del confronto con gli adulti, ecco che il branco serve a non confrontarsi con gli altri, usano la violenza perché è l’unico linguaggio che gli permette di farli sentire forti e grandi… “i giovanissimi attraverso i branco si sentono più maturi degli adulti, di tutti gli adulti di riferimento e delle forze dell’ordine, degli avvocati, degli psicologi” “si sentono più grandi dei grandi in una confusione di ruoli, di valori, di emozioni”. Noi Cappellani militari ci dice Don Marcello Calefati “siamo nati per benedire ed assistere i ragazzi nelle trincee nella terra, che ora non ci sono più, ma dobbiamo capire tutti insieme quali sono le trincee oggi e ringraziamo l’avvocato Piscitelli per averci “condotto” in qualcuna di queste trincee. Grazie Avvocato dal PASFA, grazie anche per averci richiamato a risvegliare le nostre coscienze di cittadini, di genitori, di nonni, di sacerdoti, di insegnanti, di adulti di riferimento. Quegli adulti, figure di riferimento in cui molti giovani non hanno più fiducia. Noi adulti dobbiamo rivalutare la strada dell’esempio e lavorare per divenire educatori preparati e responsabili. Famiglia, scuola, chiesa comunità, in una unica grande alleanza a riconquistare credibilità per accompagnare i nostri ragazzi nella costruzione dei loro progetti e nella realizzazione dei loro sogni.
Ringraziamo la Presidente Angela Capriati e tutti i Soci della Sezione di Bari per l’ospitalità, ringraziamo i relatori l’Avvocato Piscitelli e la Dottoressa Sesti per la loro disponibilità, ringraziamo don Marcello Calefati per la sua presenza, per il suo saluto e per la sua benedizione. (Mariagiovanna Iommi)
Locandina dell’incontro del 14 Maggio
Violenza e dintorni, Riconoscerla, Prevenirla, Combatterla

